Sardegna: la Costa Nord-Est

Quest’anno ad agosto siamo stati tre settimane in giro per il nord della Sardegna. Un viaggio indimenticabile fatto di giornate trascorse su spiagge paradisiache, sublimi cene di pesce e di carne in ristorantini vista mare e in tipici agriturismi e gite in barca o a piedi tra isole incantevoli, paesi caratteristici e grotte suggestive. Si è rivelata la vacanza perfetta per rilassarmi, soddisfare il palato e la vista, divertirmi e tornare a casa con una tintarella invidiabile.
Partiti da Milano, ci siamo diretti a Livorno per imbarcarci alla volta di Olbia ma, arrivati in anticipo, abbiamo colto l’occasione per visitare questa cittadina toscana che, casualmente, quel giorno era in festa. Dopo una passeggiata per la Venezia Nuova, ovvero il quartiere storico della città, molto pittoresco, abbiamo fatto  tappa al Mercatino Americano, un curioso luogo storico nato negli anni del dopoguerra, oggi situato vicino al porto, dove si possono trovare capi e oggetti militari provenienti dalla vicina base NATO e suppellettili di vario genere (dai jeans Levi’s fino alle zuppe Campbell), tutti di importazione statunitense.

La prima settimana in Sardegna abbiamo visitato la costa nord-est. Come alloggio abbiamo optato per un bungalow all’interno del Camping Acapulco, a Palau, un luogo favoloso dove soggiornare. A pochi minuti a piedi dal centro del paese, il campeggio è situato direttamente sul mare, con accesso privilegiato ad un’incantevole spiaggetta, un angolo esclusivo che spesso era tutto per noi.

In questa zona dell’isola il mare offre tutte le sfumature dell’azzurro e da Santa Teresa di Gallura in giù, numerosissime sono le calette e le spiagge da cui si ammirano scorci mozzafiato.

Una nota particolare è da dedicare a Capo Testa, una penisola nell’estremità nord della Sardegna, dove la natura sembra essere incontaminata e il paesaggio è modellato solo dall’acqua e dal vento. Cala Spinosa in particolare è raggiungibile attraverso un inerpicato sentiero che porta fino a quest’oasi disseminata di massi granitici e le cui le acque, sempre calme, stupiscono per i loro colori. Proseguendo oltre, è possibile poi intraprendere alcuni sentieri a strapiombo sul mare; circondati da una natura rocciosa, godendo di panorami che lasciano senza parole, si può proseguire fino alla Valle della Luna, che sembra evocare un paesaggio lunare appunto, e dove da circa 40 anni vive una comunità hippy.

Inoltre, se si è da queste parti, è d’obbligo una gita nel magnifico arcipelago della Maddalena. L’offerta di operatori è ampia presso il porto di Palau; noi abbiamo scelto il Delfino Bianco, un’imbarcazione più piccola delle altre e che per questo motivo può transitare sotto il ponte che unisce l’Isola di Caprera alla Maddalena, circumnavigando completamente la Maddalena. L’itinerario è ricco e suggestivo, attraversando le meravigliose Piscine Naturali e ammirando la famosa Spiaggia Rosa di Budelli (oggi non più accessibile a causa dell’inciviltà dei turisti che avevano l’abitudine di portarsi via un po’ di sabbia come souvenir) e di cui mi è rimasta nel cuore soprattutto la sosta a Cala Corsara, sull’isola di Spargi che, con la sua sabbia bianchissima e le sue acque cristalline, ricorda un luogo a metà tra sogno e realtà.
Mercatino Americano a Livorno
Cala accessibile dal Camping Acapulco
Nei pressi dell Spiaggia La Sciumara a Palau
Capo Testa
Capo Testa
Capo Testa
Cala Corsara sull’Isola di Spargi
La Spiaggia Rosa sull’Isola di Budelli

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