E alla fine Leonardo di Caprio ha vinto l’Oscar

Finalmente lo scorso 28 febbraio 2016 Leonardo di Caprio ha vinto il tanto ambito premio Oscar come miglior attore protagonista per la sua interpretazione nel film The Revenant di Alejandro González Iñárritu, regista messicano anche lui vincitore dell’Academy Award come miglior regista appunto (per il secondo anno di fila dopo quello conquistato lo scorso anno per Birdman).
Ho atteso con ansia davanti allo schermo il momento della premiazione, fino a quando Julianne Moore, con la sua voce sensuale, ha pronunciato il nome di Leonardo di Caprio e il pubblico del Dolby Theatre è esploso in una standing ovation. Ma l’Oscar, a mio parere e non solo, l’attore quarantaduenne avrebbe sicuramente dovuto già vincerlo anni fa e ad oggi la sua collezione di statuette dorate dovrebbe essere ricca.

Uno dei più grandi interpreti contemporanei, dall’epoca di Romeo + Juliet prima e Titanic poi, film che gli ha regalato fama mondiale consacrandolo ufficialmente come star del jet set holliwoodiano, è stato in grado di scucirsi di dosso l’immagine di bello e dannato e di dimostrare invece le sue grandissime doti artistiche.
Senza dubbio, Leonardo di Caprio è il mio attore preferito. Quando ero una teenager mi innamorai follemente di lui e sognavo una storia romantica come quella tra Jack e Rose; ora che sono cresciuta, aspetto con ansia l’uscita di ogni suo nuovo film.
Le sue interpretazioni sono sempre impeccabili e coinvolgenti, tanto da trasformare ogni pellicola in un capolavoro, da The Beach a Catch me if you can (Prova a prendermi), da Gangs of New York a The Departed, da Shutter Island a Django Unchained, e la lista è ancora lunghissima.

 Di un fascino incredibile, vanta innumerevoli relazioni brevi o pluriennali con donne tra le più sexy del pianeta, come Gisele Bundchen o Bar Refaeli, solo per citare qualche nome, ma da sempre legato ad una sola, amica a quanto pare, Kate Winslet, e spesso inoltre, si è presentato sui red carpet teneramente a braccetto con sua madre. Intelligente e socialmente impegnato, in particolare nelle lotte ambientaliste, tanto da sostenerne la causa anche nel discorso di accettazione dell’Oscar (“…let us not take this planet for granted, I do not take this night for granted.”). Attore eccellente, è diventato nientepopodimeno che il pupillo di Martin Scorsese, recitando in vari film da lui diretti. Insomma, se le cose quest’anno fossero andate diversamente, la vera notizia sarebbe stata che l’Academy ancora una volta non ha inspiegabilmente e ingiustamente conferito il premio cinematografico più importante del mondo a Leonardo Di Caprio. Per fortuna però, alla fine, i votanti hanno ritrovato il senno.

Leonardo di Caprio in smoking Giorgio Armani Made to Measure

 

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