Capodanno a Parigi

Dopo qualche anno sono tornata in quella che forse è la città più bella e romantica del mondo, in occasione del Capodanno, con il mio fidanzato ovviamente. Da domenica a domenica, una settimana intera nella Ville Lumière e seppur ci sia stata già altre volte, questa è stata sicuramente la più bella. Nonostante il freddo glaciale, l’ho girata in lungo e largo a piedi e in metro.  Sette giorni splendidi in cui  ho visitato, visto, fatto, conosciuto, assaggiato, provato e vissuto, in questa Parigi natalizia, splendidamente illuminata e addobbata a festa.
 
La capitale francese è la metropoli delle infinite possibilità e quindi ognuno può trascorrevi la propria personale vacanza, tuttavia vorrei consigliare qualcuno dei posti in cui sono stata o delle cose che ho fatto che sicuramente hanno reso la mia di vacanza indimenticabile.
 
Alloggiare a Parigi
Un complesso di appartamenti, il Family Residence – il nostro era un piccolo monolocale con cucinotto attrezzato di tutto, ben riscaldato e pulito (ogni due giorni venivano a rifare la camera e a cambiare gli asciugamani) – in una posizione centralissima, vicino alle stazioni metro Dupleix e Avenue  Émile Zola e a 10 minuti a piedi dalla Tour Eiffel e servitissima, a due passi ci sono supermercati, negozi e locali di tutti i tipi, ma soprattuto davvero economico considerando la posizione e il periodo.
 
La Ville Lumière dall’alto
Il modo migliore, a mio parere, per visitare i luoghi più belli di Parigi è a piedi ma se c’è una città che dall’altro offre una panoramica spettacolare, grazie alla conformazione conferitale da Haussmann, con lunghissimi viali e amplissime piazze e all’altezza e all’imponenza dei suoi monumenti, è sicuramente la capitale francese. Già dalla collina di Montmartre la vista è incantevole ma il punto migliore per ammirare la città a 360 gradi è l’ultimo piano, ovvero il 56esimo della Tour Montparnasse. In soli 38 secondi di ascensore si raggiunge il vertice della torre, alta circa 200 metri, da cui, con una prospettiva unica, è possibile scorgere interamente la città e distinguere facilmente tutti i principali punti di interesse.

Un’alternativa è poi la ruota panoramica in Place de la Concorde che raggiunge i 60 metri di altezza e che però non consiglio particolarmente, il biglietto infatti consente soli 3 giri, di cui due, almeno nel nostro caso, velocissimi: la durata della corsa è quindi troppo breve per permettere di ammirare e di godere della veduta parigina dall’alto.
 
La cucina francese
Credo che quando si viaggi, parte dell’esperienza risieda anche nell’assaggiare i piatti tipici e la cucina francese è rinomata. A Parigi la scelta tra bistrot, brasserie, café e ristoranti è vastissima, io però vi segnalo un posticino dove siamo stati proprio bene: Bistrot Champêtre, al 107 di rue Saint-Charles, nel quartiere Montparnasse. L’ambiente è accogliente, l’atmosfera molto romantica e il servizio impeccabile. C’è la possibilità di scegliere tra alcuni menu a prezzo fisso e noi abbiamo optato per la formule a 39 euro (prezzo economico per Parigi) che prevede un’entrée (antipasto), io ho preso le ostriche, un plat, io ho ordinato il salmone e un dessert, senza alcun dubbio io ho chiesto la mousse au chocolat ed è inclusa una bottiglia di vino, francese ovvio: la qualità del cibo ottima e tutto davvero squisito.

Un suggerimento, forse ormai tutti lo sanno già ma è sempre bene ricordarlo: non ordinate mai l’acqua minerale quando mangiate fuori, la fanno pagare a peso d’oro e comunque una caraffa d’acqua (del rubinetto) è sempre offerta al tavolo assieme alle bevande. 
 
Se poi si è in giro e in particolare durante la fredda stagione invernale, ci si può riscaldare con una crêpe ma anche con un bicchiere di vin chaud, che nei mercatini di Natale (in questo periodo sono ad ogni angolo) si trova molto facilmente – io lo adoro.

Per il pranzo, per non spendere troppo, le catene tipo Brioche Dorée, Pomme de Paintra le altre,  con meno di 10 euro offrono un menu che include una baguette imbottita una bevanda e un dessert.
 
Dalì a Montmartre
Usciti dal Sacré Coeur, tenendo la basilica alle spalle andate a destra e poi di nuovo a destra e una freccia vi indirizzerà all’Espace Dali dove ha luogo una mostra permanente dedicata appunto a Salvador Dalì. Un viaggio attraverso oltre 300 opere del maestro del Surrealismo, in un mondo fantasmagorico abitato da Orologi Molli, l’Elefante Spaziale, Alice nel Pese delle Meraviglie, il Divano-Labbra di Mae West e così via… E appena terminata la visita, presi dall’entusiasmo potete acquistare un orologio, una t-shirt, una stampa, un profumo e altro ancora nella boutique (si può comprare anche on-line: eshop Dali Paris 😉
 
Shakespeare & Co.
A pochissimi metri da Nôtre-Dame, al numero 37 di Rue de la Boucherie, un posto magico carico di storia e di storie, un angolo anglofilo nel contesto culturale parigino. Una libreria letteralmente piena zeppa di testi e volumi di ogni genere. Un locale fatto di corridoi stretti, cunicoli, scale, tappeti e gente di tutti i tipi. Un ambiente in cui esplorare, curiosare, toccare, sfogliare, sognare e anche alloggiare nella locanda al piano superiore, il Tumbleweed Hotel, in cambio di due ore al giorno di lavoro tra gli scaffali, di un libro da leggere al dì e della propria biografia da scrivere in una pagina….
 
Shopping Alternativo
Sicuramente la zona per lo shopping alternativo a Parigi è Le Marais, tra Rue des Rosiers, Rue Vieille du Temple, Rue Pavée ecc. dove si possono fare acquisti molto particolari, dai vestiti, agli accessori ai gioielli ed è anche la culla del vintage. Tra le boutique di queste vie, pezzi unici in stile punk, minimal, hipster ma anche romantic-chic.
Tra i miei preferiti ve ne segnalo due, solo come esempio, completamente differenti tra loro:  Noir Kennedy al 22 di Rue de Sicille, molto gotico, stile dark e American Retro, al numero 40 di Rue des Francs Bourgeois, uno dei brand che più amo, super alternativo. Una tappa è d’obbligo  anche da Merci, 111 Boulevard Beaumarchais, considerato lo store più cool della metropoli francese dello shopping.
 
Un film per sognare Parigi
Presi dalla nostalgia da rientro, appena arrivati a casa ci siamo persi guardando per l’ennesima volta Le fabuleux destin d’Amélie Poulain, incantati davanti a questo mondo fatato, fatto di coincidenze, incontri inaspettati, scoperte, punti di vista diversi, colpi di scena e innamoramenti, ambientato in una Parigi magica e surreale che ci ha permesso così di prolungare per un paio di ore ancora il nostro viaggio nella Ville Lumière.
“Amélie sente di essere in totale armonia con sè stessa.

 

In quell’istante tutto è perfetto.
La mitezza del giorno, quel profumo nell’aria, il rumore tranquillo della città.

 

Inspira profondamente e la vita le appare semplice e limpida.”

 

cit. Il Favoloso Mondo di Amélie

 

Centre Pompidou
Panoramica de Les Invalides
Quartiere la Défense
 
 
 
 
Dalla Mostra su Dali
Dalla Mostra su Dali
Dalla Tour Montparnasse
Dalla Tour Montparnasse
 
 

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