Sicilia on the road

Quest’anno finalmente ho realizzato, insieme al mio fidanzato, un desiderio che avevo da tempo: un tour della Sicilia on the road.
Ci ero già stata qualche anno fa e questa terra mi era rimasta nel cuore.
Un viaggio di due settimane in cui ho visitato posti meravigliosi, vissuto esperienze indimenticabili e assaporato cibi buonissimi.
 
Troppi sono i luoghi da vedere su quest’isola e il nostro itinerario, lungi dall’essere esaustivo, è solo uno dei mille possibili. 
Siamo atterrati a Catania e durante i primi due giorni abbiamo dapprima camminato nelle acque gelide del fiume Alcantara, spingendoci all’interno delle Gole (un’ottima ginnastica tonificante per gambe e glutei!) e poi siamo saliti a oltre 3000 metri sull’Etna, a circa 150 metri di distanza dal cratere in eruzione, tra boati frastornanti, lapilli infuocati e lava incandescente… Tolti gli scarponcini ci siamo diretti di nuovo verso Catania e dopo qualche birra Messina tra le vie affollate della movida della Milano del Sud e un giro al pittoresco mercato del pesce, ci siamo inoltrati nell’entroterra arido e desertico, verso Enna, fino a Piazza Armerina e alla sua affascinante Villa del Casale, dove abbiamo ammirato i famosissimi mosaici e imparato qualcosa sulle abitudini degli antichi Romani, compresa quella di condividere, dandogli grande importanza, il momento, ehm… dei bisogni corporali (non riesco a togliermi dalla mente questo particolare!!).  – Per non rinunciare mai allo shopping vi segnalo il Sicilia Outlet Villageche, arrivando da Enna, è di strada e quindi una sosta è d’obbligo! – A Caltagirone per ben due volte siamo saliti in cima alla famosa scalinata di Santa Maria del Monte, 142 gradini ciascuno dei quali decorato con mattonelle di ceramica e abbiamo fatto acquisti in uno dei numerosi laboratori di maioliche, per poi andare ad Agrigento dove, dopo un pomeriggio in relax nella piscina del Doric Bed B&B, con vista direttamente sul Tempio di Giunone, abbiamo visitato la Valle dei Templi con i suoi monumenti illuminati, sotto il cielo stellato di San Lorenzo e una suggestiva luna piena. Il giorno successivo abbiamo camminato sotto il sole cocente di mezzogiorno (pessima idea!) sulla bianchissima Scala dei Turchi, un vero e proprio monumento naturale, prima di visitare al tramonto il Tempio di Heraa Selinunte, per la prima volta in assoluto aperto di sera (grazie a Google che pochi giorni prima lo ha scelto come sede per la sua festa – tra gli invitati David Beckham, Jovanotti e Bill Gates – regalandogli un impianto di illuminazione!), prima della più grande abbuffata di pesce della nostra vita: pescato freschissimo a volontà, vino della casa a fiumi, cannolo siciliano, anguria, caffè, limoncello, karaoke e allegria per un prezzo straeconomico (Boomerang Bar Ristoro Enoteca, Marinella di Selinunte).
A Marsala era impensabile non visitare le celebri Cantine Florio, scoprire l’importanza di Vincenzo Florio in Sicilia e degustare le differenti varietà di questo vino liquoroso (che non esiste solo come vino dolce, il quale resta comunque il mio preferito) – la cui nascita è curiosamente legata a un commerciante inglese – e acquistarne una bottiglia che abbiamo sorseggiato qualche giorno dopo sull’amaca del nostro patio…
Passando per le Saline Ettore e Infersa e ammirando la distesa infinita di sale, sovrastata dal mulino a vento, abbiamo continuato fino ad Erice. In cima al Monte omonimo, per arrivarci abbiamo preso la funivia, si trova questo caratteristico borgo medioevale. Camminando tra viette, costeggiando chiese e castelli, entrando nei negozietti di artigiani e guardando il paesaggio siciliano dall’alto, abbiamo ovviamente mangiato una Genovese in una delle numerose pasticcerie, Maria Gramatico nel nostro caso (eccellente, qui si va a colpo sicuro).
Una tappa mattutina al Tempio di Segesta e al suo Teatro Greco e a seguire ci siamo finalmente concessi una giornata di mare a Castellammare del Golfo, dove tra l’altro siamo stati sorpresi da un incendio (cosa abituale in Sicilia, ma vedere le fiamme a poche decine di metri da dove ti trovi, sicuramente fa un certo effetto…). Il giorno successivo, svegli all’alba, scarpe comode e zaino in spalla, ci siamo avventurati nella magnifica e incontaminata Riserva Dello Zingaro. Prima che le calette fossero prese d’assalto dai turisti, siamo riusciti a goderci solo per noi Cala Berretta e a nuotare indisturbati nel suo mare cristallino. Un vero Paradiso naturale.  A Palermo abbiamo avuto il privilegio di poter girare in lungo e largo, dal Teatro Massimo ai Quattro Canti, dalla Cattedrale al Palazzo dei Normanni, nella tranquillità del Ferragosto. Solo dopo un giro al vivace mercato Ballarò, ci siamo imbarcati alla volta delle Isole Eolie, Salina esattamente.
Tre giorni su questa magica isoletta dall’atmosfera sospesa, capace di farti dimenticare la realtà. Abbiamo girato tra i diversi paesi in scooter. Abbiamo oziato sdraiati sulla già citata amaca del patio della nostra stanza del Gelso Vacanze, un luogo da favola. Abbiamo nuotato (o meglio sguazzato) per ore nel mare più bello in cui abbia mai messo piede. Siamo entrati nella casa abitata da Pablo Neruda (Philippe Noiret) ne il Postino (quest’anno eccezionalmente aperta al pubblico), uno dei miei film preferiti.
Due aerei, qualche autobus, un pullman, due aliscafi, una macchina, uno scooter e soprattutto le nostre gambe: questa vacanza on the road è stata senza dubbio la più bella della mia vita.
Pasta alla Norma, arancini, cannoli siciliani, cassate, cassatine, genovesi, paste di mandorla, granite, pistacchi, fichi, gelsi, fichi d’India, caponata, pane e panelle, pane cunzatu e chi più ne ha più ne metta… bilancio: i miei jeans non si abbottonano più!

Gole di Alcantara 
Etna, cratere in eruzione
Mercato del pesce a Catania
Mosaico delle Dieci Giovani Donne nella Villa Romana del Casale 
Piazza Armerina
Scalinata di Santa Maria del Monte a Caltagirone
Piscina del Doric Bed 
Tempio della Concordia nella Valle dei Templi 
Scala dei Turchi
Tempio di Hera a Selinunte
Degustazione del Marsala nelle Cantine Florio 
Erice
Tempio di Segesta
Teatro Greco a Segesta
Cala Berretta nella Riserva dello Zingaro
Scorcio dei Quattro Canti a Palermo
Casa di Pablo Neruda a Salina
Casa di Pablo Neruda a Salina
Casa di Pablo Neruda a Salina
Veduta dalla terrazza del B&B Gelso Vacanze a Salina

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