Dimmi che forma del corpo hai e ti dirò cosa indossare!

Negli scorsi giorni ho avuto l’occasione di partecipare ad un corso per apprendere le basi del mestiere del PERSONAL SHOPPER, una figura molto diffusa all’estero, soprattutto nel mondo anglosassone e che in Italia si sta affermando solo negli ultimi anni.
Una delle sezioni che mi ha più incuriosito è stata sicuramente quella sulle tipologie corporee. L’obiettivo di un personal shopper dovrebbe infatti essere quello di dare consigli sull’abbigliamento, riconoscendo e assecondando le forme del corpo, ovvero facendo acquistare capi che valorizzino i nostri pregi e celino i nostri difetti.
Partendo da tale presupposto, sembrerebbe allora che tutte noi donne rientriamo in una tra cinque categorie, ognuna etichettata con un nome: CLESSIDRA,  PERA, TRIANGOLO INVERTITO, RETTANGOLO e MELA.
A tal proposito mi permetto di esprimere qualche perplessità sull’idea secondo la quale tutte le donne debbano essere, in base alle loro caratteristiche fisiche, incasellate in una tipologia,che è già di per sé un’azione svilente, denominata tra l’altro in maniera piuttosto degradante e di conseguenza adeguare il proprio modo di vestire a scapito dell’unicità e diversità che ci caratterizza e dell’iniziativa personale.
Lasciando da parte i miei dubbi e tornando alle categorie cui si è anticipato, potremo comprendere in quale di esse rientriamo osservando la proporzione tra tre misure del nostro corpo:  la larghezza delle spalle, del girovita e dei fianchi. Qualora la prima e l’ultima si equivalgano mentre quella della vita sia più piccola, allora potremo essere definite delle donne clessidra, laddove la clessidra rappresenta l’ideale di perfezione corporea alla quale tutte le altre tipologie dovranno aspirare, per mezzo di vari trucchi ed escamotages utilizzati nella maniera di abbigliarci. Per quanto tenti di essere neutrale, mi risulta impossibile non sollevare un interrogativo in merito al significato di perfezione: esiste davvero oppure essa coincide con il livello di aderenza ai canoni imposti dalla nostra società? Perché inoltre si deve sempre tendere ad altro, a qualcosa di diverso rispetto alla nostra naturale apparenza estetica, cioè a tale perfezione, attraverso processi di modifica e mutamenti che nella maggior parte dei casi richiedono sacrificio e sofferenza?
Accantonando nuovamente le  mie divagazioni e riprendendo il discorso, intuitivamente si potrà capire che se la misura dei fianchi è molto superiore rispetto a quella delle spalle, saremo delle donne pera, se poi questo rapporto è contrario, risulteremo un triangolo invertito, se le tre misure sono più o meno simili, ci riconosceremo come una donna rettangolo, infine se la larghezza del girovita supera le altre due, allora corrisponderemo ad una donna mela.
Al corso ci sono state fornite a titolo di esempio immagini di donne famosissime, ognuna delle quali, in base alle sue peculiarità estetiche, classificata in una delle suddette categorie:  Sophia Loren da giovane, con le sue curve strepitose, è una perfetta clessidra, nulla da dire; Jennifer Lopez, resa celebre grazie al suo magnifico fondoschiena, è una pera…; Federica Pellegrini, con il suo fisico atletico, è un triangolo invertito; Cameron Diaz, indiscutibilmente bellissima e statuaria, è un rettangolo; infine Michelle Obama, la first lady sempre in forma e alla moda, è una mela. Sta a voi giudicare.
Come preannunciato, una volta individuata la tipologia alla quale apparteniamo, dovremo attuare delle strategie, attraverso la scelta dei capi e degli accessori, volte a mettere in mostra i nostri punti forti, a camuffare le nostre debolezze e ad assomigliare ad una clessidra.
Se arrivate a questo punto non siete rimaste sconvolte dall’aver scoperto di essere una pera o un rettangolo, allora potrò raccontarvi in un prossimo articolo quali sono questi trucchetti segreti che ci aiuterebbero ad apparire perfette

 

 

9 commenti

  1. Non avrò il fisico di Sophia Loren ma non mi sento nè una mela nè una pera, nè altro! Grande Julia per aver trattato l'argomento con il giusto criticismo!

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  2. Si nemmeno io voglio dovermi vestire in base a come la società mi classifica, secondo i canoni stabiliti chissà da chi.
    Complimenti per come hai affrontato l'argomento.

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  3. L'articolo mi piace molto, davvero interessante e critico. Sono d'accordo su quanto dici, è bene valorizzare i propri pregi ma questi stereotipi rischiano di essere molto pericolosi.
    Valex

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